Tiziana Cantone si è suicidata: content* adesso? Brav*!

Al di là del Buco

werqerTiziana Cantone si è suicidata. Aveva tentato e alla notizia del tentativo c’era la solita gente di merda a dire che “se l’è cercata”, tutt* a giustificare il quintale di fango con il quale l’aveva seppellita. C’è chi le ha rubato attimi privati, in cui faceva sesso, e fare sesso non è reato, fa schifo invece rubare attimi privati e metterli online per fare slut-shaming condito di perfidia, odio misogino allo stato puro.Tiziana era stata bullizzata per tutto il web, si è nascosta quanto ha potuto, smesso di lavorare, di uscire, depressa, voleva cambiare cognome, e per ciascuno di questi segnali, di queste richieste di aiuto, c’è chi aveva risposto con ulteriore fango, perché è così che fanno i bulli e le bulle. Pensano di aver ragione nel massacrare la vita, la reputazione, di una ragazza, di una persona.

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legata e libera 


come una falena attratta dalla luce come chi sa che nulla è immoto

come chi sente sulla pelle ogni respiro

come la saggezza che vede quel filo d’argento che lega indissolubilmente 

come chi, nel silenzio assoluto che la circonda, si guarda e vede 

che la propria essenza, è variata in qualcosa di nuovo

un DNA originario con altri legami che hanno il tuo colore 

in una mutazione permanente

io, sempre me stessa, ma anche un po’ di te

ecco, così, semplicemente sto.

legata e libera
sto.

Omnia Vincit Amor

Ho sempre considerato l’ Amore come la forza che muove il mondo


l’Amore in tutti i suoi modi di essere, di esprimersi,

l’Amore per la Natura, l’Amore per ciò che fai, l’Amore per la Vita, l’Amore per te stesso, l’Amore per i genitori, l’Amore per chi hai accanto, 

l’Amore per i figli.


E l’Amore, ognuno di noi lo esprime in modo diverso, spesso ricalcando come è stato amato, altre come vorrebbe essere amato.

L’Amore non dà certezze, non può, ma dona Forza.


Una Forza interiore che ti consente di svegliarti la mattina e, nonostante le sabbie più o meno mobili, che circondano il quotidiano di ognuno di noi, ci porta ad andare avanti, con forza e determinazione per raggiungere il nostro benessere, il nostro scopo.

Ed è questo immenso Amore che ci Nutre, che ci consente di rialzarci quando cadiamo, ed è forse la forza che spesso temiamo.


È la forza che si vede in me, è quella che mi fa tenere la schiena dritta e guardare al futuro, conscia che, errori ne farò ancora, ma non saranno quelli del passato

e, mano a mano, li ridurrò

Un passo dopo l’altro, mattoncino dopo mattoncino, mi ricostruirò.


Solida e morbida al contempo, sorridente ed aperta, la donna che sono, partendo da quella che ero.


Il tempo (quello che non esiste, ma ci condiziona) 

la determinazione, la volontà e la disciplina 

mi aiuteranno nel mio percorso.


Ho fatto molta strada, ed altrettanta ne farò

inciampando a volte, ma rialzandomi sempre 

con la luce negli occhi ed il sorriso

perché è questa la donna che sono.


Io, solida più di quel che sembra, fragile e fortissima al contempo, 

senza timori e senza ritrarmi.

quella che vede tutto il buono ed il bello che c’è.

e non temo le ombre, anzi, le accolgo, nei mondi lontani e nelle quotidianità.

Io, nuda, una donna come tutte le altre, lucida, serena e determinata.


Nessun proclama, solo la realtà e le conseguenti azioni.


Perché Amor Vincit Omnia ed È la nostra Forza per incedere nel Mondo.


Io non cancello nulla, di ciò che è stato, ho imparato che non è cancellando che le cose accadute mutano o che il nostro futuro cambia, anzi, la testa sotto la sabbia crea danni ben peggiori.

Gli accadimenti, qualsiasi essi siano, sono un gradino in più per arrivare dove vogliamo.

Non mi attendo, Fiducia nelle mie possibilità, e nelle azioni che andrò a compiere, nei passi che ho fatto ed in quelli che farò.

Non mi attendo nulla. (o forse tutto… le due facce della medaglia)


Sentire la mancanza del compagno violento

Al di là del Buco

No, non ho detto niente, continuo a ripetere al mio compagno, che mi guarda con disprezzo perché pensa che ho tradito la sua fiducia rivelando dettagli spiacevoli sulla nostra vita comune. La colpa di aver rotto un patto tra vittima e carnefice, patto stabilito con ricatti psicologici, alimentando il senso di colpa, come se dopo aver rivelato tutto non ci fosse più alcuna via di scampo. Senza ritorno. Non si può stare insieme.

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18 – FARI D’ESTATE

Anna Salvaje

1

Un’altra volta estate. Un’altra estate con lui.
Ero sul treno, avevo deciso di fargli una sorpresa. E di mangiarmi la sua.
Generalmente organizzavamo giornate intere per stare insieme e saziarci di noi: ci rinchiudevamo in una camera d’albergo da mattina a sera e uscivamo solo per mangiare o per andare a qualche spettacolo teatrale.
Quel giorno invece lo avevo chiamato per dirgli che sarei andata da lui per stare insieme solo il tempo di una birra.
Mi guardavo riflessa nel vetro del finestrino e quasi non mi riconoscevo con quegli occhi così concitati, febbrili e adolescenziali. Indossavo un vestito scuro, aderente e scollato ma elegante nella fattura e nel taglio, e tacchi alti. Mi piaceva accentuare il mio abbigliamento da “signora” quando lo incontravo. Un po’ da troia ma pur sempre “signora”.
Avevo appena compiuto 44 anni ed ormai era un anno che stavamo insieme, che quella passione mi divorava…

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Il Cavallo di Troia

ilreinca

“quelle orde di immigrati sono il Cavallo di Troia dell’esercito mussulmano” (Oriana Fallaci)

Da ieri penso e ripenso a quella frase.
Cassandra lo aveva già visto e forse solo Shun Tzu, avrebbe capito e ammirato una strategia così sublime ed efficace.

Ci hanno attentamente studiati e valutati. Semplice, direi.
Così avvezzi alla proclamazione di diritti, alla politica del rispetto e alla salvaguardia della cultura, da sentirci razzisti nei confronti di un nemico che, sgretola ad uno ad uno, la fragilità di quei pilastri, basati solo su parole ad effetto mediatico.

Schierati, a chiedere scusa, a chi sta frantumando la nostra storia, la nostra cultura.
Assogettati, incapaci di una reazione, non di violenza ma, di tutela del diritto di ciò che siamo.
Incapaci di una coesione, di una identità di popolo, dell’orgoglio del voler essere e tramandare, schierati su un campo di battaglia come vinti e, non vincitori.

E penso a…

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Liberté, Égalité, Fraternité

E ti ritrovi, con questo motto che ti rimbomba in testa…

e pensi, è solo un’utopia…

L’integralismo, il fanatismo, le guerre fratricide in nome di chissà che Dio…

Non ho risposte, ho solo una confusione di domande che vorticano nella mente.

L’accoglienza, l’accettazione del diverso, il rispetto per tutte le culture, capisaldi di una vita che cozzano in modo violento con la realtà dei fatti.

Con una strategia del terrore che ci porta ad essere sempre più poveri

A perdere di vista noi stessi

Noi che abbiamo sempre creduto nei valori della libertà, dell’uguaglianza, della fraternità

Ma la soluzione qual’è?

La chiusura, la protezione della nostra identità o la tanto cara integrazione?

La mia anima si lacera nel dubbio ed io risposte non ne ho, no… Le ho, razionalmente la scelta più corretta sarebbe la protezione dell’identità, ma è andare contro tutto ciò in cui credo…

L”accettazione totale dell’altro scevra di giudizio e pregiudizio.

Ma una domanda rimbomba nella testa, una domanda senza risposta…

Perchè?

Io. Cittadina di Utopia.