18 – FARI D’ESTATE

Anna Salvaje

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Un’altra volta estate. Un’altra estate con lui.
Ero sul treno, avevo deciso di fargli una sorpresa. E di mangiarmi la sua.
Generalmente organizzavamo giornate intere per stare insieme e saziarci di noi: ci rinchiudevamo in una camera d’albergo da mattina a sera e uscivamo solo per mangiare o per andare a qualche spettacolo teatrale.
Quel giorno invece lo avevo chiamato per dirgli che sarei andata da lui per stare insieme solo il tempo di una birra.
Mi guardavo riflessa nel vetro del finestrino e quasi non mi riconoscevo con quegli occhi così concitati, febbrili e adolescenziali. Indossavo un vestito scuro, aderente e scollato ma elegante nella fattura e nel taglio, e tacchi alti. Mi piaceva accentuare il mio abbigliamento da “signora” quando lo incontravo. Un po’ da troia ma pur sempre “signora”.
Avevo appena compiuto 44 anni ed ormai era un anno che stavamo insieme, che quella passione mi divorava…

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